Il commento
(Montecchi)
di Giorgio Pesatti
Con un goal a recupero oramai scaduto la compagine delle Tre Pietre pareggia meritatamente la gara contro un San Quirico a dir poco irriconoscibile.
Perfetta la punizione calciata da Matteo Giuliani che infila nel “sette” alla sinistra dell’esordiente Meucci Claudio un pallone “pesantissimo”, che ha fatto scatenare le ire di alcuni giocatori del San Quirico contro il direttore di gara reo di aver condizionato il finale di partita con decisioni palesemente dubbie decretate contro la compagine biancorossa, non ultimo il calcio di punizione decisivo.
Il San Quirico si presenta all’avvio con alcune novità tattiche, seguendo la filosofia del turn-over: il già citato Meucci Claudio in porta, Settimelli schierato come libero al posto del convalescente Calubani, ed il giovane Calonaci a centrocampo.
Pur non brillando, la squadra di Maioli prende in mano le redini della gara, infilando con facilità la retrovia avversaria creando almeno tre nitide occasioni da goal, delle quali una clamorosamente fallita da Calonaci che, trovatosi a tu per tu con il portiere avversario, calcia clamorosamente contro il quasi sorpreso Massimiliani.
Al 25’ il goal del vantaggio biancorosso con perfetto assist di Triboli per il bomber Montecchi che infila di precisione l’estremo difensore delle Tre Pietre.
Si arriva poi al riposo senza particolari sussulti né da una parte né dall’altra.
Al rientro in campo il San Quirico presenta Colonna e Giuntini Antonio al posto di Franchini e Calonaci.
Sarà proprio la sostituzione di Franchini, in ottimo periodo di forma, che a nostro avviso, assieme all’infortunio di Triboli cambierà il volto alla gara,
Difatti, di lì a poco, in un fortuito scontro di gioco, Triboli è costretto ad abbandonare il campo. La sua sfortunata assenza, assieme alla già citata frettolosa sostituzione di Franchini, indebolisce in maniera determinante il centrocampo del San Quirico.
Senza togliere niente ai sostituti, in una squadra già priva di Gabriele Giuntini, perdere anche l’apporto di giocatori come Franchini e Triboli, ha di fatto snaturato il centrocampo regalando la zona nevralgica alla squadra avversaria che si è vista consegnare in un piatto d’argento il pallino della gara.
In una serata decisamente non splendida né per i giocatori né tanto meno per le decisioni dei tecnici, viene schierato Gigli al posto dell’infortunato Triboli per alcuni minuti sulla fascia.
Poi, a seguire, l’ingresso di Cartoni al posto di Meucci Ilario, che riporta lo smarrito Gigli in marcatura, e di Mega per Montecchi, dimenticando forse in campo un evanescente Guerrini.
Di fronte ad un secondo tempo giocato dal San Quirico in maniera disastrosa senza una benché minima logica tattica, esibendo il trio centrale di centrocampo, Giuntini Antonio, De Paola e Meucci Claudio, racchiusi in fazzoletto, la squadra delle Tre Pietre già moralmente motivata dopo la prima frazione, riunisce tutte le proprie forze per tentare l’impresa contro la prima della classe.
Impresa che riesce alla squadra di Messeri a tempo regolamentare e recupero oramai ampiamente scaduti realizzando la punizione citata all’inizio del commento.
Si torna quindi, purtroppo, agli antichi errori, probabilmente anche di presunzione, di atleti e tecnici, ogni qualvolta si affrontano squadre sulla carta ritenute inferiori.
Diventa oramai caratteristica ben radicata quella di supporre come vittoria già virtualmente acquisita la gara contro una compagine inferiore al San Quirico; così come diventa assodata la difficoltà dei tecnici biancorossi a far trovare le giuste motivazioni ai propri giocatori in queste pericolosissime gare.
Da segnalare negativamente, inoltre, la direzione di gara di Franceschi che, ancora una volta, ha voluto mettere in mostra il suo spiccato protagonismo, mantenendo un comportamento quasi di sfida, soprattutto nel finale della gara, nei confronti dei giocatori biancorossi. A ciò sono dovute le pericolose e, speriamo non punite, reazioni di alcuni giocatori, soprattutto in occasione della concessione prima e della ripetizione poi, del calcio di punizione finale.
Due punti pesantissimi gettati al vento, quindi, come nella peggiore tradizione degli ultimi anni del San Quirico.
Gara da insufficienza generalizzata ad atleti e tecnici; si salvano soltanto, a nostro avviso, il bomber Montecchi, quantomeno per il goal, l’indomito Triboli, ed il tenace Meucci Ilario.
Altri, come Cerboneschi, sciupano la prova con il comportamento finale nei confronti del direttore di gara.
Con impresso nella mente il rammarico per non avere allungato in classifica, non resta che aspettare l’attesa sfida con il Peretola, sperando di avere disponibili tutti gli effettivi, infortunati e presunti squalificati, per rivedere quantomeno il San Quirico che conosciamo.
